Scelta del marmo - Arte2000
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Scelta del marmo

SELEZIONIAMO CON CURA LA MATERIA PRIMA

 

Il marmo è apprezzato nell’arredamento per il modo particolare in cui riflette la luce. Pareti, pavimenti, caminetti, fontane, statue ed elementi ornamentali sono richiesti per la peculiare capacità di dare luminosità e calore all’ambiente. Il marmo colorato ha venature di vario tipo e tonalità, sempre diverse e imprevedibili, che lo rendono ideale per la decorazione.

 

Selezioniamo con cura la materia prima di alta qualità. Abbiamo scelto di specializzarci nella lavorazione del marmo soprattutto per la poetica bellezza e la solida forza che esso trasmette. L’esperienza acquisita attraverso la lavorazione del marmo ci ha permesso di raggiungere una conoscenza specifica di centinaia di materiali lapidei differenti come:

  • rocce magmatiche effusive tipo basalti, porfidi e trachiti
  • rocce metamorfiche come marmi, alabastri, ardesie e quarziti
  • rocce sedimentarie tipo arenarie, calcari, brecce, travertini
  • altre pietre cosiddette “semipreziose”

 

L’esperienza e la conoscenza dell’ambiente in cui vanno collocati i manufatti consentono a Stefano Facchini di consigliare e di accompagnare il cliente, indeciso o esigente, nella scelta della materia prima più consona, prendendo a cuore ogni singolo progetto.

 

Per organizzare al meglio ogni commessa e ottimizzare i risultati, è determinante definire già in fase progettuale qual è il materiale più idoneo. Oltre agli aspetti estetici, è necessario considerare le caratteristiche fisiche, chimiche e meccaniche per valutare la solidità, la tenuta statica, la resistenza agli agenti atmosferici e la facilità di manutenzione nel tempo. Ad esempio, le arenarie, molto richieste nell’arredamento moderno perché di colorazione uniforme, sono soggette a usura e si sporcano facilmente.

 

 

Dopo aver definito quale marmo utilizzare, Stefano Facchini cerca la materia prima di miglior qualità, recandosi sovente nelle cave e nei depositi per selezionare e opzionare personalmente blocchi e lastre.

 

Durezza

In base all’origine, ogni marmo ha una propria durezza, ovvero resistenza all’abrasione, che determina gradi differenti di lavorabilità e lucidabilità. Le classi di durezza sono indicate nella scala di Rosiwal: i valori bassi corrispondono ai materiali teneri, i valori alti corrispondono ai materiali duri.

 

Ad esempio:

  • le arenarie sono normalmente tenere e facili da lavorare, ma hanno un basso valore scultoreo per la difficoltà nel definire i dettagli
  • i marmi sono più duri e soprattutto più compatti delle arenarie, offrono la possibilità di ottenere un elevato livello di scultura con ottima definizione dei particolari, come i grandi scultori ci hanno insegnato
  • i porfidi sono durissimi e difficili da scolpire, con minor possibilità di definire i dettagli rispetto ai marmi; sono considerati di alto livello scultoreo
  • le brecce sono difficili da lavorare a causa di durezze disomogenee, rotture, fallanze di varia dimensione e venature fragili

 

Con pazienza, costanza e sperimentazione abbiamo maturato la capacità di lavorare qualsiasi tipo di marmo e di pietra. Come nel caso delle brecce antiche: siamo in grado di mantenerle compatte e di renderle lavorabili con metodi meccanici, chimici e artifici tecnici.

 

La lucidabilità determina il grado di lucentezza ottenibile con i vari trattamenti sulla superficie per esaltare la colorazione del materiale; di livello più fine se eseguita a macchina su materiali duri, più morbida e con una leggera opacità se eseguita a mano.

 

Venature

I marmi si distinguono per colorazione e tipo di venatura. A volte, quelli simili tra loro sono facilmente confondibili. Trattandosi di un materiale naturale, il marmo ha macchie, striature, piccole fallanze, fessure e differenti colorazioni che esaltano la bellezza e rendono ogni blocco unico, esclusivo e con tonalità e venature proprie che variano all’interno dello stesso. Al giorno d’oggi esistono materiali creati artificialmente in laboratorio per uniformare questi aspetti ed eliminare le imperfezioni naturali, che rendono però la materia prima priva di storia e di peculiarità.

In Arte 2000 usiamo esclusivamente materiali naturali.

 

Marmi pregiati, antichi e rari

Per riprodurre fedelmente manufatti d’epoca passata, per soddisfare esigenze esclusive di appassionati d’arte e di storia e necessità originali di architetti e designer, spesso ricorriamo all’utilizzo di marmi antichi, rari e pregiati. Tuttavia, molte cave storiche sono ormai chiuse e alcuni materiali non sono più reperibili, perciò, per rispondere a queste richieste, risulta determinante conoscere ciò che offre il mercato.

Stefano Facchini, grazie al costante studio e al supporto della sua preziosa collezione privata di libri antichi, fondamentale strumento di lavoro, ha svolto ricerche talvolta difficoltose finalizzate al reperimento del marmo appropriato per la realizzazione di opere nel rispetto della storia e della tradizione.

Lo scalpello e la fantasia rivelano disegni, colori e immagini conservate nel marmo.